Visualizzazione post con etichetta Manovra salva Italia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Manovra salva Italia. Mostra tutti i post

Debito pubblico / Finanziamento pubblico

Le Elezioni politiche del 2008, secondo il Referto della Corte dei Conti, a fronte di una spesa complessiva di 110.127.757,19 euro ci sono costate ben 503.094.380,90 euro. Il valore totale dei rimborsi statali versati ai partiti, che nel 1994 ammontava a circa 47 milioni di euro, negli ultimi 14 anni si è più che decuplicato, facendo esborsare agl italiani, tra il 1994 e il 2008, un totale complessivo di 2.253.612.233,79 euro. Ricordiamo che al referendum gli italiani votatono contro il finanziamento pubblico ai partiti!
Il debito pubblico è attualmente di quasi 2.000.000.000.000 euro.
In 14 anni i partiti ci sono costati l'1% del bedito pubblico!

IL DEBITO PUBBLICO ITALIANO ATTUALMENTE E'


Napolitano firma il decreto sulla manovra

Venerdì 23 dicembre 2011

Raggiunta la fiducia in senato, ma il consenso si è ridotto: il provvedimento «salva-Italia», manovra correttiva da circa 21 miliardi, è stato approvato con 257 sì e 41 no.

Mario Monti: «Presto riforma del lavoro e taglio ai costi dello Stato».


Nella serata di giovedì 22 dicembre il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato il decreto legge della manovra. 

Quattro i pilastri su cui poggia il decreto 'salva-Italia':
1) il ritorno della tassazione della prima casa con l'anticipo dell'Imu e la rivalutazione delle rendite catastali;
2) la patrimoniale sulla casa che colpirà anche le case all'estero è accompagnata da prelievi addizionali sui patrimoni già conosciuti dal fisco e individuati nei cosiddetti beni di lusso, dalle auto di grossa cilindrata agli elicotteri, nonché ai depositi titoli sia italiani che detenuti oltreconfine;
3) la tassa dovuta da chi ha 'scudato' capitali;
4) la riforma delle pensioni e il tentativo di evitare il taglio lineare delle agevolazioni fiscali e assistenziali.

Fonti:
Il sole 24 ore,
Corriere della sera

Manovra "salva Italia": oggi la discussione per la fiducia al Senato

Mercoledì 22/12/11


Il governo ha posto ieri sera la fiducia sul provvedimento. 
E' cominciata oggi la discussione sulla manovra in aula al Senato, dopo la sospensione per la mancanza del numero legale.
La discussione generale su fiducia e manovra sarà conclusa alle 12,30 con l'intervento in aula del Premier Mario Monti. La legge di conversione del decreto "salva Italia" come modificato dal Parlamento passerà quindi al Quirinale per la firma del Presidente della Repubblica che ne autorizzerà l'entrata in vigore con la promulgazione e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Il testo sarà votato da Pd e Pdl, ma non dalla Lega - che mercoledì si è resa protagonista di una rumorosa protesta nell'Aula di Palazzo Madama che ha costretto il presidente Renato Schifani a sospendere la seduta. La Lega afferma che il Governo Monti "è illegittimo" e frutto di un vero e proprio colpo di Stato" , così come la "la manovra è razzista perchè è evidente a tutti che le ripercussioni negative saranno maggiori al Nord". Non votano la fiducia i dodici senatori dipietristi. Il Pdl voterà a favore seppure Silvio Berlusconi affermato che se continuerà la politica di inasprimento fiscale l'appoggio del centrodestra verrà meno, con conseguente ritorno alle urne.
Tratto da:
corriere della sera, la stampa, ansa