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Immagini e movimento

Uno dei simboli di Firenze, Palazzo Vecchio o Palazzo della Signoria fu progettato da Arnolfo di Cambio attorno al 1299 come residenza dei Priori delle Arti, il palazzo fu completato nel 1314. La torre di Palazzo Vecchio, alta 94 metri, chiamata torre di Arnolfo fu costruita nel 1310, assieme con il palazzo, era probabilmente supportata da una più antica torre chiamata torre de’ Foraboschi. La torre fu terminata nel 1453 con l'erezione di una cuspide, una sfera di bronzo e il Marzocco (il leone simbolo di Firenze). Il palazzo si affaccia su Piazza della Signoria.
Al centro del cortile all'ingresso del palazzo è la fontana di Francesco del Tadda (1555-57) con una riproduzione del putto e delfino di Andrea del Verrocchio (Andrea di Michele di Francesco Cioni) del 1470 (l'originale è all'interno di Palazzo Vecchio nel quartiere degli Elementi).
La foto rapresentata è un tentativo di ridare vita e movimento alla statua del putto.

Fontana di Nettuno

Al centro di Piazza della Signoria, a ridosso del Palazzo Vecchio, si trova la fontana di Nettuno realizzata da Bartolomeo Ammannati e dal Giambologna realizzata tra gli anni 1563-1565 in occasione dell'inaugurazione di un nuovo acquedotto.
La figura colossale del Dio del mare su un carro trainato da quattro cavalli è contornata da tre giovani tritoni e da da quattro figure che rappresentano Doride oceania con la figlia nereide Teti e due divinità marine.
Viene segnalata dai più una somiglianza tra la faccia di Nettuno e quella di Cosimo I, noto esponente di queste realizzazioni di fontane che considerava espressione di prestigio e fama del Granducato.
Davanti alla vasca della fontana troviamo un epigrafe di bronzo con inciso il luogo in cui nel maggio del 1498 fu impiccato e bruciato fra' Girolamo Savonarola con Domenico Buonvicini e Silvestro Maruffi.

Il Ratto di Polissena

Il Ratto di Polissena è una scultura di Pio Fedi scolpita tra il 1855 e il 1865, è considerata il capolavoro dell'artista ed una delle più significative opere della scultura ottocentesca italiana, tanto da meritarsi la prestigiosa collocazione nella Loggia dei Lanzi in piazza della Signoria a Firenze, unica opera moderna tra capolavori antichi e rinascimentali.
Polissena, figlia minore di Priamo, rapita da Pirro, sta per essere sacrificata in previsione della partenza delle navi greche per il ritorno dalla guerra di Troia. Pirro, con la spada in pugnata, sta per vibrare il colpo per uccidere anche la madre di Polissena che lo trattiene alle calcagna.