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I pericoli del reef

Squali
Gli agguati a sub da parte di grandi squali sono molto rari. 


Barracuda
Attaccao raramente gli esseri umani.
   
Il pesce balestra titano
è solitamente innoquo, tranne durante la stagione dell'accoppiamento periodo nel quale la femmina può divenire pericolosa ed agressiva per difendere il nido a forma di cono che produce sul fondo. Il morso non è velenoso, ma questo pesce ha una possente dentatura che può infliggere serie ferite. Quando inizia ad essere minaccioso generalmente inizia a girare in tondo, mettendosi di fianco con un adndamento che pare oscillante per vedere meglio ciò che ritiene un potenziale agressore, mantiene inoltre quando è minaccioso la pinna dorsale alzata. 




Trigone a macchie blu:
Le specie di razze più preoccupanti per i sub ed i bagnanti sono sicuramente le pastinache. Questi pesci provocano ogni ani migliai di feriti. Se calpestate possono provocare dolorose punture. Non sono aggressive, utilizzano il loro aculeo difensivo solo quando si sentono minacciate. Nel caso che vengano calpestate frusteranno il presunto aggressore con la coda, sulal cui estremità si trova un aculeo seghettato e scanalato in grado di penetrare nella pelle.
Murena Gigante
Le murene vivono in habitat scogliosi temperati e tropicali. Nel Mar Rosso è possibile vedre la Murena Gigante (Gymnothorax javanicus). Non sono aggressive sebbene aprano e chiudano in continuazione la bocca per fare passare acqua tra le branchie. Hanno denti aguzzi ed una potente mascella che possono infliggere un morso dloroso e profondo. Attaccano l'uomo solo quando provocate o quando confondono una parte del corspo (piede, mano) per una preda.


vedi:www.paleoantropo.net

Egitto

21 dicembre 2011

Migliaia di donne hanno marciato al Cairo per protestare contro le violenze dei militari. Intanto a Piazza Tahrir si continua a morire. Sale a 14 vittime e più di 900 feriti il bilancio degli scontri con l'esercito.

Violentissimi scontri nella notte: tre morti in Piazza Tahrir, Cairo

I militari sparano sulla folla. È di tre morti e 57 feriti il bilancio degli scontri. Per il quinto giorno consecutivo, i militari egiziani hanno sparato proiettili contro i manifestanti, oltre ad aver usato bastoni e gas lacrimogeni per disperdere la folla accampata in piazza Tahrir, simbolo della rivolta che ha portato alle dimissioni l'ex presidente Hosni Mubarak. E dove ora continuano la protesta e le manifestazioni per chiedere che la giunta militare rimetta i suoi poteri a favore di un'autorità civile.
I manifestanti accusano le forze della polizia e dell'esercito di aver usato proiettili veri. I feriti sono stati portati nella moschea Omar Mukram dove è stato allestito un ospedale da campo. Secondo testimoni, centinaia di forze governative in tenuta antisommossa hanno aperto il fuoco contro i manifestanti pacifici.

Bibliografia:
Corriere della sera